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Quanto sono voluto bene!! “Tanti sono stati i gesti concreti attraverso i quali ho potuto sperimentare uno sguardo di amicizia verso di me”. (Kikka)

L’amico è quello che mi vede bene tutto intero, nel bene e nel male, e nel cui occhi leggo sempre: tu sei unico e irripetibile. (Maria Ricci)
fund raising dicono di noi Inaugurata a Bolzano la nuova sede dell'opera creata da Milena Schibuola Stefanini
Inaugurata a Bolzano la nuova sede dell'opera creata da Milena Schibuola Stefanini
Punto Liberatutti, casa di Re e di Regine

"Noi vi vogliamo proprio come Re e Regine". Di quest'immagine che evoca preziosità e bellezza, Milena Schibuola Stefanini si serviva per spiegare il "Punto Liberatutti". L'associazione, da lei creata nel 1993 per offrire a bambini e ragazzi affetti da disagio sociale e psicopatologico un luogo di incontro in cui fosse possibile vivere un'esperienza educativa capace di coinvolgere attivamente anche le loro famiglie, ha continuato a crescere grazie all'entusiasmo suo e degli amici del movimento. Con loro Milena ha portato avanti quest'opera anche durante il lungo decorso della sua malattia, diagnosticata nel '98 e di cui morì, a 47 anni, il 19 marzo del 2005. Re e Regine. "I'm the King" e "I'm the Queen". Così recitavano le magliette blu indossate il 19 marzo scorso, da decine di piccoli ospiti dell'associazione Promosolida "Punto Liberatutti", durante la festa organizzata per inaugurare la nuova sede di via Druso 313 a Bolzano, in cui l'opera educativa avrà a disposizione spazi più adeguati rispetto alla precedente collocazione nella Parrocchia del S. Rosario, a Oltrisarco.

Una "casa" in cui fare esperienza della bellezza. Nella libertà

"È la struttura per minori più bella dell'Alto Adige", ha osservato non senza tradire una certa emozione l'assessore alle politiche sociali della Provincia autonoma Richard Theiner, intervenuto alla festa insieme al collega del comune di Bolzano Mauro Randi e a più di 200 persone tra volontari, amici e familiari dei minori e adolescenti seguiti dall'associazione. Il tema della bellezza (re e regine) è tornato anche nelle parole di Paolo Stefanini, marito di Milena e presidente del Punto Liberatutti. "Il 19 marzo 1882 è stata messa la prima pietra alla Sagrada Famiglia a Barcellona per la costruzione della cattedrale progettata da Gaudy, Casa di un popolo che esprime in ogni particolare il proprio rapporto con il Mistero. Tutta la realtà - ha sottolineato Paolo - è segno di questo rapporto. Il 19 marzo 2011 inauguriamo la nuova Casa del Punto Liberatutti voluto tenacemente dalla volontà e dalla genialità educativa di Milena perché per tutti ci fosse la possibilità di un luogo (punto) dove fare esperienza della bellezza e della verità della vita. Nulla può togliere all'uomo l'aspirazione e il desiderio di poter vivere e di poter perseguire tale bellezza e tale verità". In questa prospettiva anche la data scelta per l'inaugurazione ha un significato preciso. "Questo 19 marzo - ha proseguito - ricorre il sesto anniversario della morte di Milena e del suo sacrificio totale, che ha confermato e conferma come qualunque circostanza può essere occasione di fecondità per la vita. Lo è stato per me e per i nostri figli, per amici e operatori".

Libertà, unica condizione

"Tutto - ha ripetuto Stefanini - è segno del rapporto con il Mistero, provvidente e buono che solo risponde al bisogno di felicità, di pienezza di ogni uomo, questa è la ferma convinzione di Milena che può far sentire come Re e Regine ciascuna persona. La libertà ("Liberatutti") è l'unica condizione per poter aderire a questo proposito buono per noi. E la libertà è proprio la condizione che spesso sacrifichiamo e mortifichiamo per l'incombere delle circostanze che accadono nella nostra vita. Spesso chi soffre di più, vive di più la tentazione di rassegnarsi alle circostanze. Allora è necessario offrire a tutti un luogo che aiuti a sconfiggere tale tentazione. La casa, la famiglia sono il luogo naturale per rendere certa e chiara la nostra aspirazione di senso e rendere forte la libertà per perseguirlo. Il Punto - ha ricordato Paolo - è nato per questo, e dovrà essere sempre più un luogo dove dilatare e far crescere questa aspirazione, soprattutto a chi vive condizioni e situazioni personali o famigliari non corrispondenti al patrimonio comune di ciascun uomo". Infine, ancora la bellezza. "Ci auguriamo - ha concluso - che per i bambini e loro famiglie il Punto sia qualcosa di sempre più importante e significativo di quello che si vede, e se da oggi quello che si vede è così bello e spazioso vuol dire che ciò che c'è Oltre a questi muri è ancora molto più Bello e Grande. Vale proprio la pena di perseguirlo e desiderarlo".

Un grandissimo abbraccio

Diversi video proposti durante la festa hanno permesso di rivivere la storia dell'Associazione e alcune registrazioni dei pensieri di Milena, comunicando ai partecipanti la verità sempre nuova della sua intuizione iniziale. "L'educazione - ripeteva - è innanzitutto un incontro ed è anche una ricerca di significato. È la possibilità di guardare e di scoprire che le cose hanno un senso. Questo è all'origine, per quel che mi riguarda, del Punto Liberatutti". "Io vorrei per te la libertà, vorrei che tu avessi la libertà di costruire il tuo destino, noi vi vogliamo proprio come re e regine, vogliamo che tutto il bello, il buono, il giusto con cui vivete gli affetti possa emergere nella storia di ciascuno, costituirvi e lanciarvi verso la vita" "Questo abbraccio ha accolto anche le loro famiglie, così è diventato veramente un abbraccio umano e grandissimo. Il lavoro non consiste solo nello stare con i ragazzi il pomeriggio, ma è proprio abbracciare tutta la loro storia e accompagnarli in tutto quello che la loro vita prende". I bambini sono stati i veri protagonisti della giornata, ascoltando con un'attenzione e un silenzio non scontati le letture e la riedizione di alcuni pezzi degli spettacoli proposti negli ultimi anni (La storia di Edimar, Il piccolo principe). Ma a dimostrare la riuscita dell'evento sono state soprattutto le nuove famiglie incontrate e coinvolte per la prima volta, che non volevano più andarsene. E con esse la gente - tanta gente - che ha riempito la chiesa  del Santo Rosario durante la Santa Messa celebrata a fine giornata nella chiesa del Santo Rosario di Bolzano per ricordare Milena. Che diceva: ""Dio affida ad ognuno di noi il compito di essere un apripista della speranza, scoprendo nel rapporto con i ragazzi, il genio che c'è in ognuno di loro. Per trattarli da Re e Regine".

Antonio Girardi

 

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