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Vacanza Oclini 2011

A fine luglio con i minori del Punto Liberatutti abbiamo fatto una vacanza in montagna unendoci ad altre famiglie amiche nostre e di Milena (per una presenza complessiva di circa duecento persone).

Questa vacanza è stata un'importante opportunità per i ragazzi di conoscere più da vicino la compagnia che ha spinto e sostenuto la fondatrice del Centro a cominciare quest'avventura educativa.

 Una vacanza che ha riunito tutti i minori del Centro, dando loro la possibilità di rivedere e conoscere altri bambini, di confrontarsi con altre famiglie e stare insieme ai volontari che durante tutto l'anno sostengono gli operatori in svariate attività.

 

 La mattina ci si alzava presto per poter godere il più possibile della montagna. Qualcuno ha persino sfidato la propria pigrizia, risalendo al primo chiarore del giorno la vetta chiamata "Corno Bianco", per gustare un indimenticabile e mozzafiato sorgere del sole.
 
Uno spazio tutto nostro per crescere: "Portofranco"

L'iniziativa del Portofranco estivo nasce dal centro giovanile il "Melograno", con il quale collaboriamo assiduamente durante tutto l'arco dell'anno e con il quale abbiamo instaurato un ottimop110706_150817 rapporto di lavoro e soprattutto di amicizia.

"Come fare perché i nostri ragazzi non siano isolati, rilegati in uno spazio fuori dai servizi territoriali?quale può essere l'occasione giusta, quella in grado di coinvolgere  i ragazzi in qualcosa di più grande, di più stimolante di una piccola proposta estiva?Cosa fa la differenza, perché per noi è un esperienza importante?"


Queste sono le domande che ci siamo posti, perché l'adesione all'attività del Portofranco non risponde ad una mera necessità di collocare i ragazzi all'interno di un progetto, ma è l'occasione di fargli vivere un' esperienza bella, all'interno di  un luogo protetto, punto di confronto, di scambio, di discussione, d'incontro e perché no, di amicizia.

 
A Pesaro insieme alla Domiciliare

 

Cosa è la vacanza a Pesaro della domiciliare? È una esperienza unica, nata dal desiderio degli operatori dell'Associazione di poter proporre, alle famiglie inserite nel progetto, una vacanza "diversa". L'obiettivo è di sperimentare un modo "altro" di stare insieme, con persone nuove ma soprattutto con i propri cari. Vivere il quotidiano delle vacanze dando un senso di pienezza a ciò che si fa, cercando di evidenziare l'importanza di ogni momento trascorso insieme. Casa Betania è la meta della nostra vacanza, una grande e accogliente residenza colonica, che si trova in un piccolo paese, Novilara, situato in collina a pochi km da Pesaro. Non ci aspettano attrazioni impressionanti o avventure indescrivibili ma è proprio la semplicità del condividere una pezzo di vita con gli altri, che ogni anno ci permette di raccogliere le richieste di adesione delle famiglie e di ripartire per Novilara. Per fare in modo che la vacanza non diventi solo un momento di svago, abbiamo proposto un tema da condividere con le famiglie e quest'anno è stato Essere voluti bene non si cancella.
 
Voluti bene e Protagonisti!!

Con la certezza di essere voluti bene (acquisita durante il viaggio in Romania) abbiamo deciso di intraprendere un'altra avventura, un po' più vicina, ma sempre emozionante. Nel mese di Luglio ci siamo divisi in due gruppi e siamo partiti per il mare. I più grandi sono andati ad Ameglia (località sulle Cinque Terre) ed i più piccoli sono partiti per Pesaro. Nonostante la distanza ci siamo sentiti  tutti i giorni, raccontandoci le nostre giornate, quello che facevamo e le riflessioni che emergevano durante i nostri incontri di gruppo.  

 

Dopo la vacanza in Romania abbiamo capito che se noi non diventiamo i protagonisti principali della nostra vita non riusciremo mai ad apprezzare il bene che ci viene dato. Cosa significa questo? Come ha inciso concretamente nel nostro stare assieme quotidiano?
 
La passione dei Graffiti: coltivarla per trasformarla

Il progetto dei graffiti è il risultato dell'incontro di un interesse dei ragazzi e il desiderio di dare loro la possibilità di cavalcarlo al meglio.

Ci si è interrogati su come poter incanalare positivamente la determinazione dei nostri "piccoli vandali" e la risposta è stata: COLTIVARLA PER TRASFORMARLdsc04402A!!!

Si è lavorato per trasformare uno sfogo aggressivo muto e potenzialmente dannoso, in uno strumento ragionato al servizio dell'espressività personale.

In particolare i contenuti teorici del corso hanno guidato i ragazzi a riflettere sulle differenze sostanziali tra il nostro ambiente sociale e quello dei ghetti neri delle metropoli americane dei primi anni ‘70 in cui i graffiti sono nati.

 

Attraverso tale introduzione si è affrontato il tema del rispetto della libertà personale in rapporto a quella altrui; questo ha permesso che nascessero dibattiti e riflessioni: sono nate idee e pensieri da accompagnarsi all'iniziale fascino per quel mondo di lettere e colori.
 
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